Happitech, la soluzione mobile per il monitoraggio cardiaco
La fibrillazione atriale è l’aritmia più comune al mondo e uno dei principali fattori di rischio per l’ictus. Colpisce milioni di persone, spesso senza sintomi evidenti, e se non diagnosticata in tempo può portare a complicanze gravi. Le tecnologie di monitoraggio esistenti, come i dispositivi indossabili, o le visite ospedaliere periodiche presentano barriere significative: costi elevati e necessità di hardware aggiuntivo, difficoltà di accesso per fasce di popolazione delocalizzate o vulnerabili, in particolare gli anziani.
È da questa consapevolezza che nasce Happitech, un progetto tecnologico che aveva come obiettivo di democratizzare il monitoraggio cardiaco rendendolo clinicamente valido e al tempo stesso accessibile. Integrabile nello strumento più diffuso al mondo: lo smartphone.
LA STORIA
Nata nel 2016 da un’idea di Yosef Safi Harb, la startup è stata fondata per rispondere a un problema concreto: la sottodiagnosi della fibrillazione atriale e delle aritmie cardiache. I fondatori hanno individuato nello smartphone un alleato strategico: un dispositivo già presente nelle mani di miliardi di persone, capace di diventare un "primo livello di difesa" nella prevenzione cardiovascolare.
L’idea alla base era semplice ma rivoluzionaria: se fosse stato possibile rilevare aritmie cardiache solo con la fotocamera del telefono, senza dispositivi aggiuntivi, si sarebbero potute abbattere le barriere di accesso alla diagnosi precoce, con conseguente riduzione del carico sugli ospedali e miglioramento della qualità di vita dei pazienti.
LA TECNOLOGIA
La tecnologia sviluppata da Happitech si basa sulla fotopletismografia (PPG) ottenuta con la fotocamera e il flash dello smartphone. Gli algoritmi proprietari analizzano le variazioni del flusso sanguigno per calcolare parametri vitali clinicamente rilevanti:
- frequenza cardiaca,
- variabilità della frequenza cardiaca (HRV),
- rilevamento della fibrillazione atriale,
Il cuore del prodotto è un Software Development Kit (SDK) classificato come Software as a Medical Device (SaaMD).
Accanto all’SDK, l’azienda offre anche un MODULE, pensato per una più rapida integrazione: un sistema già pronto che include dashboard cliniche, gestione multilingua, questionari digitali e supporto all’interoperabilità con dispositivi connessi.
I BENEFICI CLINICI
La missione di Happitech è quella di tradurre la tecnologia digitale in outcome clinici concreti. Il monitoraggio cardiaco tramite smartphone consente di:
- identificare la fibrillazione atriale in modo precoce riducendo il rischio di ictus,
- monitorare pazienti già in follow-up con maggiore continuità,
- abilitare progetti di screening su larga scala grazie a un mezzo ampiamente diffuso,
- integrare la raccolta di dati vitali nei sistemi sanitari digitali.
Il sistema è già utilizzato in contesti ospedalieri e clinici, con una penetrazione significativa nei Paesi Bassi (oltre il 50% degli ospedali cardiologici) e con espansione in altri mercati europei.
I vantaggi principali sono:
- nessun hardware aggiuntivo, il paziente utilizza il proprio smartphone,
- scalabilità immediata, ideale per screening di popolazione,
- riduzione del carico ospedaliero, meno accessi non necessari,
- supporto alla medicina preventiva, rilevamento precoce di AFib e aritmie prima della comparsa di eventi gravi.
I RICONOSCIMENTI E LE CERTIFICAZIONI
Happitech è stata selezionata nella coorte 2023 di MedTech Innovator Accelerator, a conferma della solidità scientifica e del potenziale di mercato. La città di Amsterdam le ha conferito un riconoscimento come una delle startup più avanzate nel settore Life Sciences & Health per il suo approccio innovativo nel monitoraggio cardiaco via smartphone.
La certificazione CE Classe IIa e l’approvazione TGA in Australia come il primo SDK "smartphone-only" certificato per battito e ritmo cardiaco ne hanno poi consolidato il posizionamento come soluzione affidabile e regolamentata.
L’obiettivo futuro è ampliare l’adozione internazionale, con particolare attenzione agli Stati Uniti - in cui l’iter FDA è in corso - e continuare a migliorare l’integrazione nei flussi clinici grazie a dashboard dedicate e compatibilità con altri dispositivi digitali.