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Il Symani® Surgical System ridisegna la chirurgia ricostruttiva

Il Symani® Surgical System ridisegna la chirurgia ricostruttiva

18 Agosto 2025

La mission e la visione della startup

La possibilità di ricostruire vasi, nervi e dotti linfatici con calibro inferiore al millimetro continua a rappresentare un nodo critico in oncologia, traumatologia e nella chirurgia del linfedema. Fin dal primo giorno, la startup Medical Microinstruments (MMI) – nata a Pisa nel 2015 – si è posta l’obiettivo di rendere queste procedure più accessibili, fino a superare i limiti fisiologici della mano umana. La visione di MMI è riassumibile in una frase: miniaturizzare il polso robotico fino a permettere suture con aghi 8-0-12-0, senza alterare l’ergonomia del chirurgo.

 

Come si compone il Symani® Surgical System

Il sistema si articola in tre moduli principali che lavorano in tele-operazione e che, insieme, mirano a trasporre i gesti macro del chirurgo su scala micrometrica senza alterarne la cinematica naturale

  1. il primo elemento del Symani® Surgical System è un carrello portatile, collocato al lato del paziente, che integra un macro-positioner per l’avvicinamento al campo operatorio e due bracci micromanipolatori montati su bracci articolati. Questi ultimi fungono da "polsi" robotici, consentendo di orientare gli strumenti con la stessa versatilità della mano umana ma in un raggio di movimento ridotto a pochi micrometri;
  2. il secondo elemento è una consolle chirurgica con controller OperaAir® e pedale multilivello che garantiscono il completo governo dei micromanipolatori. Il sistema filtra attivamente il tremore e applica uno scaling fino a 7:1 (o oltre), così da convertire anche minime oscillazioni della mano in movimenti regolari e controllati.
  3. infine, gli strumenti miniaturizzati NanoWrist che assicurano prensione e rotazione analoghe a quelle di un polso umano, ma su scala drasticamente ridotta.

L’architettura è completata da un algoritmo di motion scaling che traduce in tempo reale movimenti centimetrici in spostamenti di pochi micron, preservando la destrezza naturale del chirurgo.

Il sistema è compatibile con microscopi ottici tradizionali, modelli ibridi e 3D exoscope, così da inserirsi in sale operatorie già esistenti senza necessità di infrastrutture dedicate. Il footprint inferiore rispetto ad altre piattaforme robotiche e la logica "plug-and-play" ne agevolano lo spostamento fra più sale o reparti, requisito utile nei centri che trattano sia traumi sia patologie linfatiche.

 

 

Fondazione e sviluppo del Symani® Surgical System

Il primo prototipo, finanziato con un seed da 2 milioni di dollari nel 2016, ha permesso di dimostrare la valenza clinica del progetto. Nel 2019, il Symani® Surgical System riceve la marcatura CE, unitamente ad evidenze precliniche di un tasso di trombosi dimezzato e una minore incidenza di reazioni infiammatorie in tutti i diametri vascolari. Il debutto clinico sull’uomo ha luogo nel 2020, e nel 2021 viene installato per la prima volta in un ospedale universitario, a Salisburgo.

 

Finanziamenti e prospettive di sviluppo

Dopo un finanziamento iniziale da parte di Sambatech Angel Investors, la Fondazione ha raccolto 24 milioni di dollari per sviluppare la piattaforma robotica dedicata alla open surgery.

Successivamente, nel 2022, sono stati raccolti 75 milioni di dollari di finanziamento per accelerare gli studi clinici e la commercializzazione globale, seguiti da altri 12 milioni di dollari aggiuntivi da parte di Wellington Partners.

Nel 2024, infine, sono stati ottenuti altri 110 milioniuno degli investimenti privati più rilevanti nel settore della microchirurgia robotica.

Lo stesso anno, il Symani® Surgical System ha ottenuto l’autorizzazione De Novo della FDA, diventando l’unico sistema commercialmente disponibile negli Stati Uniti per la microchirurgia ricostruttiva.

Fino ad oggi, l'investimento totale ottenuto dalla startup Medical Microinstruments (MMI) ammonta a circa 220 milioni di dollari.

Le prospettive di sviluppo si intrecciano ora con due direttrici principali. Da un lato, l’azienda prevede di ampliare il programma clinico per raccogliere dati prospettici su esiti funzionali, durata di degenza e rapporto costo-efficacia, aspetti centrali per l’adozione nei sistemi sanitari pubblici. Dall’altro, la disponibilità negli USA e l’ingombro ridotto del sistema potrebbero favorire la diffusione anche in centri ad alto volume, ma privi di super-specialisti, aumentando in tal maniera la platea di pazienti candidabili a procedure di micro- e super-micro-chirurgia.

In definitiva, la traiettoria di MMI mostra una crescita misurata e supportata da evidenze, che ha l’ambizione virtuosa di trasformare una nicchia iperspecialistica in una pratica più ampia e standardizzata.

 

Riconoscimenti

Nel 2023 Medical Microinstruments viene inserita da Fast Company al secondo posto nella classifica "World’s Most Innovative Companies" per i medical devices. L’anno successivo Symani rientra tra le TIME Best Inventions 2024. Sempre nel 2024 il sistema ottiene il Fierce Life Sciences Innovation Award nella categoria Medical Device Innovation e, in parallelo, viene premiato come "Innovative Start-up" ai Surgical Robotics Industry Awards.

 

Fonti: sito ufficiale MiMicro

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